La novità 2026/27

Baskin

Persone con e senza disabilità, uomini e donne, di età diverse: una sola squadra, sullo stesso campo.

Non è basket adattato: è una disciplina a sé, in cui ogni giocatore è indispensabile per il risultato.
La nostra squadra

Il baskin entra in Società

Prima viene la persona, poi il giocatore: è il principio che guida il Centro Minibasket, il Settore Giovanile e, dal 2025, il progetto Basket4Tutti.

In questo contesto rientra pienamente il baskin, una squadra aperta a tutti, uomini e donne di qualsiasi età, con e senza disabilità, in cui ogni giocatore ha un ruolo che pesa sul risultato: le qualità di ciascuno, quali che siano, diventano parte di quello che porta alla vittoria.

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Le regole del gioco

La regola del 23

Le formazioni

La somma dei ruoli dei sei in campo non può superare 23: nessuno può schierare solo i più forti. Obbligatori un pivot, almeno un ruolo 3, due ruoli 5 e sempre almeno una donna.

Le marcature

In difesa

Si marca solo un avversario di ruolo pari o superiore, e i ruoli 4 e 5 maschili non possono stoppare le pari ruolo femminili.

Tiri contingentati

In attacco

Ogni giocatore ha un tetto massimo di tiri per quarto: la palla deve passare per tutti, nessuno può prendersi la partita da solo.

Sei contro sei

Il campo

Sei giocatori per squadra, quattro tempi da otto minuti. Ai due canestri tradizionali se ne aggiungono quattro laterali, a metà campo, di altezze diverse.

Cinque ruoli

Da 1 a 5

Assegnati in base alle capacità motorie. I ruoli 1 e 2, i "pivot", giocano nelle aree laterali e tirano nei canestri bassi quando un compagno consegna loro la palla. Dal 3 al 5 la libertà di movimento cresce: il ruolo 5 è il giocatore con piene capacità.

Perché funziona

La fragilità è necessaria alla vittoria tanto quanto l'eccellenza: non si vince senza far segnare il pivot, e non si vince senza il talento del ruolo 5.
Le origini

Un'invenzione italiana

2003
Nasce a Cremona
in una scuola media
200+
Squadre in tutta
Italia
10.000+
Tesserati in crescita,
circa metà con disabilità

Da Cremona all'Europa

La storia

Il baskin nasce dall'incontro tra Antonio Bodini, ingegnere e padre di una bambina con disabilità, e Fausto Capellini, insegnante di educazione fisica: una disciplina in cui tutti gli alunni della classe potessero giocare davvero. Oggi si gioca anche in Francia, Spagna, Grecia, Serbia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Belgio, Lussemburgo e Senegal.

In regione e a Trieste

Il movimento locale

Il campionato regionale è nato nel 2019/20 e da allora è cresciuto rapidamente. La Zio Pino Udine, prima nata in regione, è stata campione d'Italia nel 2024 e finalista nel 2026, con le finali nazionali giocate a Monfalcone. A Trieste il baskin è arrivato nel 2019, con la nascita della prima squadra cittadina.

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La squadra è aperta a nuovi giocatori e giocatrici, con e senza disabilità, di qualsiasi età. Per iscriverti, o anche solo per venire a vedere un allenamento, scrivici.